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ABIOCLAV*12CPR RIV 875MG+125MG

Codice: 037350016


DENOMINAZIONE
ABIOCLAV


CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Associazioni di penicilline.


PRINCIPI ATTIVI
Amoxicillina triidrato (amoxicillina) e potassio clavulanato (acido cl
avulanico).


ECCIPIENTI
>>Compresse: silice colloidale anidra, magnesio stearato, talco, povid
one (K25), croscarmellosa sodica, cellulosa microcristallina. Film: tr
ietil citrato, etilcellulosa dispersione acquosa, ipromellosa, talco,
titanio diossido. >>Polvere per sospensione orale: aroma limone polver
e, aroma pesca albicocca polvere, acido citrico anidro, citrato trisod
ico anidro, aspartame, talco, aroma arancia polvere, galattomannano gu
ar, silice colloidale


INDICAZIONI
Terapia di infezioni batteriche sostenute da germi sensibili, quali co
munemente si riscontrano nelle: infezioni delle vie respiratorie ed in
fezioni otomastoidee; infezioni delle vie uro-genitali; infezioni dell
a pelle e dei tessuti molli; infezioni ginecologiche; infezioni enteri
che e delle vie biliari.


CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ agli antibiotici beta-lattamici quali penicilline e c
efalosporine. Precedenti di ittero/disfunzione epatica associati ad am
oxicillina + acido clavulanico.


POSOLOGIA
>>Adulti, inclusi gli anziani: 1 compressa da 875 mg + 125 mg, due vol
te al giorno. Puo’ essere aumentata a 1 compressa da 875 mg + 125 mg,
tre volte al giorno, in funzione del tipo e della gravita’ dell’infezi
one. >>Bambini. Peso >40 kg: dovrebbe essere utilizzato lo stesso sche
ma posologico valido per gli adulti. Polvere per sospensione orale. La
posologia base giornaliera e’ di 45 mg di amoxicillina e 6,4 mg di ac
ido clavulanico per Kg di peso corporeo, da suddividersi in 2 somminis
trazioni a distanza di 12 ore. Peso 13-21 kg 5 ml ogni 12 ore. Peso 22
-29 kg: 7,5 ml ogni 12 ore. Peso 30-40 kg: 10 ml ogni 12 ore. >>Insuff
icienza renale. Gli aggiustamenti posologici sono calcolati sulla base
del livello massimo raccomandato di amoxicillina. Le compresse non so
no adeguate per la somministrazione in soggetti con clearance della cr
eatinina inferiore a 30 ml/min. Per i bambini con clearance della crea
tinina superiore a 30 ml/min non si richiedono aggiustamenti posologic
i. La polvere per sospensione non e’ adeguata per la somministrazione
nei bambini con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min. >>In
sufficienza epatica. Al momento non sono disponibili dati sufficienti
per suggerire indicazioni posologiche adeguate. Somministrare con caut
ela, monitorando la funzionalita’ epatica ad intervalli regolari. >>Mo
do di somministrazione: per migliorare l’assorbimento e la tollerabili
ta’ gastrointestinale, se ne consiglia la somministrazione subito prim
a del pasto. Qualora si renda necessario, e’ possibile iniziare la ter
apia con una formulazione iniettabile di amoxicillina e acido clavulan
ico e successivamente continuare. >>Durata del trattamento: deve esser
e stabilita in rapporto all’evoluzione della forma infettiva. Sospende
re la somministrazione non prima di 48 ore dopo lo sfebbramento e la g
uarigione clinica. Qualora il trattamento dovesse essere prolungato ol
tre 14 giorni, e’ opportuno procedere sotto controllo medico. >>Sospen
sione: prima della somministrazione, preparare la sospensione aggiunge
ndo acqua al contenuto del flacone, fino al segno di livello riportato
sull’etichetta del flacone. Agitare bene e lasciare riposare qualche
minuto. Quindi, poiche’ la preparazione della sospensione comporta una
riduzione di volume, effettuare un’ulteriore aggiunta di acqua fino a
raggiungere nuovamente il segno di livello. La sospensione cosi’ otte
nuta, il cui volume finale e’ pari a 70 ml, deve essere conservata in
frigorifero ed utilizzata entro 7 giorni dalla preparazione. Il flacon
e dovra’ essere energicamente agitato prima di ogni somministrazione.
Il prodotto va somministrato utilizzando l’apposito cucchiaio dosatore
. Al fine di facilitarne la deglutizione, le compresse possono essere
suddivise, ma vanno assunte immediatamente.


CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C nel confezionament
o originale per riparare il prodotto dalla luce e dall’umidita’. >>Pol
vere per sospensione orale: dopo la ricostituzione conservare il flaco
ne a 2-8 gradi C (in frigorifero) per un massimo di 7 giorni. Trascors
o tale periodo, il medicinale non somministrato deve essere eliminato.


AVVERTENZE
Prima di iniziare una terapia deve essere condotta una indagine accura
ta riguardante precedenti reazioni di ipersensibilita’ alle penicillin
e, alle cefalosporine o ad altri allergeni. In pazienti in terapia con
penicilline sono state segnalate reazioni di ipersensibilita’ grave e
occasionalmente fatale (reazioni anafilattoidi). Tali reazioni sono s
tate riportate per lo piu’ a seguito di impiego parenterale di penicil
line, molto raramente a seguito di impiego orale. L’insorgenza di tali
reazioni e’, comunque, piu’ frequente in soggetti con anamnesi di ipe
rsensibilita’ alle penicilline. Puo’ esistere allergenicita’ crociata
con penicilline e cefalosporine. In caso di reazione allergica si deve
interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea (amine va
sopressorie, antistaminici, corticosteroidi) o, in presenza di anafila
ssi, immediato trattamento con adrenalina e altre opportune misure di
emergenza (puo’ essere richiesto il trattamento con ossigeno, steroidi
per via endovenosa; assicurarsi della pervieta’ delle vie aeree, anch
e ricorrendo, quando necessario, all’intubazione). Si deve evitare la
somministrazione del prodotto qualora si sospetti la mononucleosi infe
ttiva, poiche’ in questa condizione l’utilizzo di amoxicillina e’ stat
o associato alla comparsa di rash morbilliforme. L’uso prolungato di p
enicilline, cosi’ come di altri antibiotici, puo’ favorire lo sviluppo
di microrganismi non sensibili, inclusi i funghi, che richiede l’adoz
ione di adeguate misure terapeutiche. Nei trattamenti prolungati sono
raccomandabili controlli periodici della crasi ematica e della funzion
alita’ epatica e renale. Raramente, in pazienti in trattamento, e’ sta
to segnalato allungamento del tempo di protrombina. Pertanto, in caso
di somministrazione concomitante di anticoagulanti, si deve effettuare
un monitoraggio adeguato di tale parametro. Usare con cautela in pazi
enti con disfunzioni epatiche. In pazienti affetti da insufficienza re
nale, la posologia deve essere adeguata in funzione del grado di compr
omissione renale. Nei pazienti con ridotta emissione di urina, e’ stat
a osservata molto raramente cristalluria, soprattutto a seguito di ter
apia parenterale. Durante la somministrazione di amoxicillina a dosi e
levate, si consiglia di mantenere una assunzione di liquidi ed una emi
ssione di urina adeguate, al fine di ridurre la possibilita’ di crista
lluria da amoxicillina. La polvere per sospensione orale contiene aspa
rtame, fonte di fenilalanina; puo’ essere pericoloso per i soggetti af
fetti da fenilchetonuria.


INTERAZIONI
Si sconsiglia l’uso concomitante di probenecid. Questo diminuisce la s
ecrezione tubulare renale di amoxicillina: la contemporanea somministr
azione puo’ determinare un aumento e un prolungamento nel tempo dei li
velli ematici di amoxicillina, ma non di acido clavulanico. La contemp
oranea assunzione di allopurinolo e amoxicillina puo’ aumentare la pro
babilita’ che insorgano reazioni allergiche cutanee. Non sono disponib
ili dati sull’uso concomitante con allopurinolo. E’ noto un effetto te
rapeutico sinergico tra le penicilline semisintetiche e gli aminoglico
sidi. L’acido acetilsalicilico, il fenilbutazone o altri farmaci antin
fiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline
, ne aumentano i livelli plasmatici e l’emivita. il farmaco puo’ ridur
re l’efficacia di contraccettivi orali.


EFFETTI INDESIDERATI
Infezioni ed infestazioni. Comuni (>1/100 <1/10): candidiasi mucocutan
ea. Patologie del sistema emolinfopoietico. Rari (>1/10000 <1/1000): l
eucopenia (compresa neutropenia) e trombocitopenia reversibili. Molto
rari (<1/10000): agranulocitosi ed anemia emolitica reversibili. Prolu
ngamento del tempo di sanguinamento e di protrombina. Porpora, eosinof
ilia Disturbi del sistema immunitario. Molto rari: edema angioneurotic
o, anafilassi, sindrome tipo malattia da siero, vasculite da ipersensi
bilita’. Patologie del sistema nervoso. Non comuni (>1/1000 <1/100): v
ertigini, mal di testa. Molto rari: iperattivita’ reversibile e convul
sioni. Le convulsioni possono verificarsi in pazienti con funzionalita
’ renale compromessa o in pazienti trattati con dosi elevate di farmac
o. Patologie gastrointestinali. Negli adulti. Molto comuni (>1/10): di
arrea. Comuni: nausea, vomito. Nei bambini. Comuni: diarrea, nausea, v
omito. In tutte le popolazioni. Non comuni: cattiva digestione. Molto
rari: colite associata ad antibiotici (inclusa la colite pseudomembran
osa e la colite emorragica). Molto raramente e’ stata segnalata nei ba
mbini variazione della colorazione superficiale dei denti. Una buona i
giene orale puo’ aiutare nel prevenire tale variazione, che di solito
puo’ essere eliminata con lo spazzolamento. Glossite. La nausea e’ piu
’ spesso associata ai dosaggi orali piu’ elevati. Se le reazioni gastr
ointestinali sono evidenti, queste possono essere ridotte se si sommin
istra il farmaco subito prima del pasto. Patologie epato-biliari. Non
comuni: moderati incrementi dei livelli delle transaminasi, AST e/o AL
T, si sono osservati in pazienti trattati con antibiotici della classe
dei beta-lattamici, ma il loro significato non e’ noto. Molto rari: e
patite ed ittero colestatico. Tali eventi sono stati segnalati con alt
re penicilline e cefalosporine. Gli eventi epatici sono stati riportat
i prevalentemente nei pazienti di sesso maschile e nei pazienti anzian
i e possono essere associati al trattamento prolungato. Nei bambini. T
ali eventi sono stati segnalati molto raramente nei bambini. In tutte
le popolazioni. Segni e sintomi, di solito, compaiono durante o subito
dopo il trattamento, ma in alcuni casi si possono manifestare dopo mo
lte settimane dalla fine del trattamento. Questi sono di solito revers
ibili. Gli eventi epatici possono essere gravi e solo in circostanze e
stremamente rare sono stati segnalati eventi fatali. Tali casi si sono
presentati quasi sempre in pazienti affetti da gravi patologie di bas
e o che assumevano in concomitanza farmaci di cui e’ nota la potenzial
ita’ di indurre effetti epatici. Patologie della cute e del tessuto so
ttocutaneo. Non comuni: rash cutaneo, prurito, orticaria. Rari: eritem
a multiforme. Molto rari: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epide
rmica tossica, dermatite esfoliativa bollosa, pustolosi esantematosa g
eneralizzata acuta. Il trattamento deve essere sospeso qualora compaia
no reazioni d’ipersensibilita’ di tipo dermatologico. L’incidenza di r
eazioni cutanee puo’ essere piu’ alta in pazienti con mononucleosi inf
ettiva o leucemia linfatica. Patologie renali ed urinarie. Molto rari:
nefrite interstiziale, cristalluria.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Studi di riproduzione condotti negli animali (topi e ratti trattati co
n dosi fino a 10 volte superiori a quelle utilizzate nell’uomo) non ha
nno evidenziato effetti teratogeni dopo la somministrazione di amoxici
llina e acido clavulanico, sia per via orale che parenterale. Nel cors
o di uno studio singolo in donne con rottura prematura pretermine dell
e membrane fetali (pPROM) e’ stato osservato che il trattamento profil
attico con amoxicillina e acido clavulanico puo’ essere associato ad u
n aumentato rischio di enterocolite necrotizzante nel neonato. Evitare
la somministrazione in gravidanza, fatta eccezione per i casi di effe
ttiva necessita’ e sotto il diretto controllo del medico. Si consiglia
cautela durante l’allattamento. Fatta eccezione per il rischio di sen
sibilizzazione associato all’escrezione di tracce di amoxicillina nel
latte materno, non sono noti effetti negativi per il neonato.

Prezzo: . 8,72

Produttore:

Principio: AMOXICILLINA TRIIDRATA/POTASSIO CLAVULANATO

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