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CIPROXIN*10CPR RIV 250MG

Codice: 026664019


DENOMINAZIONE
CIPROXIN compresse rivestite con film


CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Fluorochinoloni.


PRINCIPI ATTIVI
Ciprofloxacina cloridrato 291 - 582 - 873 mg pari a 250 - 500 - 750 mg
di ciprofloxacina.


ECCIPIENTI
Cellulosa microcristallina, amido di mais, crospovidone, silice colloi
dale anidra, magnesio stearato, ipromellosa, macrogoli, titanio diossi
do (E 171).


INDICAZIONI
Prima di iniziare la terapia, si deve prestare particolare attenzione
alle informazioni disponibili sulla resistenza alla ciprofloxacina. Si
raccomanda di fare riferimento alle linee guida ufficiali sull’uso ap
propriato degli agenti antibatterici. >>Adulti. Infezioni delle basse
vie respiratorie sostenute da batteri Gram-negativi: riacutizzazioni d
i broncopneumopatia cronica ostruttiva; infezioni broncopolmonari in c
orso di fibrosi cistica o di bronchiectasie; polmonite. Otite media cr
onica purulenta. Riacutizzazioni di sinusite cronica, particolarmente
se causate da batteri Gram-negativi. Infezioni delle vie urinarie. Ure
trite e cervicite gonococciche. Epididimo-orchite, compresi i casi da
Neisseria gonorrhoeae. Malattia infiammatoria pelvica, compresi i casi
da Neisseria gonorrhoeae. Nelle infezioni dell’apparato genitale di c
ui sopra, qualora siano sostenute da Neisseria gonorrhoeae o ritenute
tali, e’ particolarmente importante ottenere informazioni locali sulla
prevalenza di resistenza alla ciprofloxacina e confermarne la sensibi
lita’ tramite prove di laboratorio. Infezioni del tratto gastroenteric
o (ad es. diarrea del viaggiatore). Infezioni intraddominali. Infezion
i della cute e dei tessuti molli causate da batteri Gram-negativi. Oti
te esterna maligna. Infezioni ossee ed articolari. Trattamento di infe
zioni in pazienti neutropenici. Profilassi di infezioni in pazienti ne
utropenici. Profilassi di infezioni invasive da Neisseria meningitidis
. Antrace inalatorio (profilassi e terapia dopo esposizione). >>Bambin
i e adolescenti. Infezioni broncopolmonari in corso di fibrosi cistica
, causate da Pseudomonas aeruginosa. Infezioni complicate delle vie ur
inarie e pielonefrite. Antrace inalatorio (profilassi e terapia dopo e
sposizione). Il farmaco puo’ anche essere usato per trattare infezioni
gravi nei bambini e negli adolescenti, qualora lo si ritenga necessar
io.


CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo, ad altri chinoloni o ad uno qual
siasi degli eccipienti. Somministrazione concomitante con tizanidina.


POSOLOGIA
La posologia varia in funzione dell’indicazione, della gravita’ e dell
a sede dell’infezione, della sensibilita’ dell’agente patogeno alla ci
profloxacina, della funzionalita’ renale del paziente e, nei bambini e
negli adolescenti, del peso corporeo. La durata del trattamento dipen
de dalla gravita’ della malattia, nonche’ dal suo decorso clinico e ba
tteriologico. >>Adulti. Infezioni delle basse vie respiratorie: da 500
a 750 mg due volte al giorno (da 7 a 14 giorni). Riacutizzazione di s
inusite cronica: da 500 a 750 mg due volte al giorno (da 7 a 14 giorni
). Otite media cronica purulenta: da 500 a 750 mg due volte al giorno
(da 7 a 14 giorni). Otite esterna maligna: 750 mg due volte al giorno
(da 28 giorni fino a 3 mesi). Cistite non complicata: da 250 a 500 mg
due volte al giorno (3 giorni); nelle donne prima della menopausa, puo
’ essere usata una dose singola di 500 mg. Cistite complicata, pielone
frite non complicata: 500 mg due volte al giorno (7 giorni). Pielonefr
ite complicata: da 500 a 750 mg due volte al giorno (almeno 10 giorni,
puo’ essere proseguito per oltre 21 giorni in casi particolari). Pros
tatite: da 500 a 750 mg due volte al giorno (da 2-4 settimane, acuta,
a 4-6 settimane, cronica). Uretrite e cervicite gonococciche: 500 mg c
ome dose singola (1 giorno, dose singola). Epididimo-orchite e malatti
a infiammatoria pelvica: da 500 a 750 mg due volte al giorno (almeno 1
4 giorni). Diarrea di origine batterica, anche causata da Shigella spp
. (eccetto la Shigella dysenteriae tipo 1) e trattamento empirico dell
a diarrea del viaggiatore grave: 500 mg due volte al giorno (1 giorno)
. Diarrea causata da Shigella dysenteriae tipo 1: 500 mg due volte al
giorno (5 giorni). Diarrea causata da Vibrio cholerae: 500 mg due volt
e al giorno (3 giorni). Febbre tifoide: 500 mg due volte al giorno (7
giorni). Infezioni intraddominali sostenute da batteri Gram-negativi:
da 500 a 750 mg due volte al giorno (da 5 a 14 giorni). Infezioni dell
a cute e dei tessuti molli: da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due
volte al giorno (da 7 a 14 giorni). Infezioni ossee ed articolari: da
500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte al giorno (massimo 3 me
si). Trattamento di infezioni o profilassi di infezioni in pazienti ne
utropenici La ciprofloxacina deve essere somministrata in associazione
con uno o piu’ agenti antibatterici appropriati, in accordo con le li
nee guida ufficiali: da 500 mg due volte al giorno a 750 mg due volte
al giorno; la terapia deve proseguire per l’intera durata della fase n
eutropenica. Profilassi di infezioni invasive da Neisseria meningitidi
s: 1 x 500 mg come dose singola (1 giorno, dose singola). Profilassi e
terapia dopo esposizione dell’antrace inalatorio, in persone in grado
di ricevere una terapia orale, qualora clinicamente appropriato. La s
omministrazione del farmaco deve iniziare il piu’ presto possibile dop
o l’esposizione accertata o presunta: 500 mg due volte al giorno (60 g
iorni dalla conferma dell’esposizione al Bacillus anthracis). >>Bambin
i e adolescenti. Fibrosi cistica: 20 mg/kg due volte al giorno, per un
massimo di 750 mg per dose (da 10 a 14 giorni). Infezioni complicate
delle vie urinarie e pielonefrite: da 10 mg/kg due volte al giorno a 2
0 mg/kg due volte al giorno, per un massimo di 750 mg per dose (da 10
a 21 giorni). Profilassi e terapia dopo esposizione dell’antrace inala
torio, in persone in grado di ricevere una terapia orale, qualora clin
icamente appropriato.La somministrazione del farmaco deve iniziare il
piu’ presto possibile dopo l’esposizione accertata o presunta: da 10 m
g/kg due volte al giorno a 15 mg/kg due volte al giorno, per un massim
o di 500 mg per dose (60 giorni dalla conferma dell’esposizione al Bac
illus anthracis). Altre infezioni gravi: 20 mg/kg due volte al giorno,
per un massimo di 750 mg per dose; la durata e’ in funzione del tipo
di infezione. >>Anziani: devono essere trattati con una dose stabilita
in funzione della gravita’ dell’infezione e della clearance della cre
atinina del paziente. >>Ridotta funzionalita’ renale ed epatica. Clcr
>60 (ml/min/ 1,73m^2): vedere dosaggio abituale. Clcr 30-60 (ml/min/ 1
,73m^2): 250-500 mg ogni 12 ore Clcr <30 (ml/min/ 1,73m^2): 250-500 mg
ogni 24 ore. Pazienti emodializzati: 250-500 mg ogni 24 ore (dopo la
dialisi). Pazienti in dialisi peritoneale: 250-500 mg ogni 24 ore. >>R
idotta funzionalita’ epatica: non e’ necessaria alcuna modifica di dos
aggio. La somministrazione a bambini con ridotta funzionalita’ renale
e/o epatica non e’ stata oggetto di sperimentazione. >>Modo di sommini
strazione. Le compresse devono essere inghiottite con un po’ di liquid
o, senza masticarle, e possono essere assunte indipendentemente dai pa
sti. L’assunzione a stomaco vuoto accelera l’assorbimento del principi
o attivo. Non devono essere ingerite assieme a latte, derivati (ad es.
yogurt) o bevande arricchite con sali minerali (ad es. succo d’aranci
a addizionato di calcio). Se il paziente non e’ in grado di assumere l
e compresse a causa della gravita’ della malattia o per altre ragioni
(ad es. pazienti in nutrizione enterale), si raccomanda di iniziare la
terapia con ciprofloxacina endovenosa, fino a quando non sia possibil
e passare alla somministrazione orale.


CONSERVAZIONE
Non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.


AVVERTENZE
La monoterapia non e’ adeguata per il trattamento di infezioni gravi e
di infezioni potenzialmente sostenute da patogeni Gram-positivi o ana
erobi; somministrare ciprofloxacina in associazione con altri agenti a
ntibatterici appropriati. Ciprofloxacina e’ sconsigliata per il tratta
mento delle infezioni streptococciche, per insufficiente efficacia. Le
epididimo-orchiti e la malattia infiammatoria pelvica possono essere
causate da Neisseria gonorrhoeae resistente ai fluorochinoloni; in que
sto caso deve essere somministrata assieme a un altro antibatterico ap
propriato. Sono disponibili dati limitati sull’efficacia del prodotto
nel trattamento delle infezioni intraddominali post-chirurgiche. Diarr
ea del viaggiatore: tenere conto delle informazioni sulla resistenza a
lla ciprofloxacina dei patogeni rilevanti nei paesi visitati. Infezion
i osse ed articolari: usare in associazione con un altro agente antimi
crobico, in relazione ai risultati della documentazione microbiologica
. Antrace inalatorio: l’impiego nell’uomo si basa su dati di sensibili
ta’ in vitro e dati sperimentali nell’animale, assieme a qualche dato
nell’uomo. >>Bambini ed adolescenti. Nell’impiego di ciprofloxacina ne
i bambini e negli adolescenti e’ necessario attenersi alle linee guida
ufficiali. Il trattamento deve essere iniziato dopo un’attenta valuta
zione del rischio/beneficio, per la possibilita’ di eventi avversi a c
arico delle articolazioni e dei tessuti circostanti. Infezioni broncop
olmonari in corso di fibrosi cistica: gli studi clinici sono stati con
dotti in bambini e adolescenti di eta’ compresa fra i 5 e i 17 anni; l
’esperienza nel trattamento di bambini da 1 a 5 anni e’ piu’ limitata.
Infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite: il trattament
o delle infezioni delle vie urinarie con ciprofloxacina deve essere pr
eso in considerazione quando non possano essere usati altri trattament
i e deve essere basato sui risultati degli esami microbiologici. L’uso
della ciprofloxacina per particolari infezioni gravi, con l’eccezione
di quelle sopra citate, non e’ stato oggetto di sperimentazione clini
ca e l’esperienza clinica e’ limitata; pertanto, si consiglia cautela
nel trattare pazienti con queste infezioni. Reazioni allergiche e di i
persensibilita’, comprese l’anafilassi e le reazioni anafilattoidi, si
possono verificare dopo una dose singola e possono mettere il pazient
e in pericolo di vita. Non deve essere usata in pazienti con un’anamne
si di malattia/disturbo dei tendini correlata al trattamento con chino
loni. In circostanze molto rare puo’ essere prescritta a questi pazien
ti per il trattamento di talune infezioni gravi, in modo particolare i
n caso di insuccesso della terapia standard o di resistenza batterica,
qualora i dati microbiologici giustifichino l’impiego della ciproflox
acina. Possono manifestarsi tendinite e rottura dei tendini (soprattut
to a carico del tendine di Achille), talvolta bilaterale, gia’ nelle p
rime 48 ore di trattamento. Il rischio di tendinopatia puo’ essere aum
entato nei pazienti anziani o in quelli in trattamento concomitante co
n corticosteroidi. Usare con cautela nei pazienti affetti da miastenia
grave. Puo’ provocare reazioni di fotosensibilita’; durante il tratta
mento evitare l’esposizione diretta alla luce solare eccessiva od ai r
aggi ultravioletti. I chinoloni possono provocare convulsioni o abbass
are la soglia convulsiva. Al manifestarsi di convulsioni interrompere
la terapia. Si sono manifestate reazioni psichiatriche anche dopo la p
rima somministrazione di ciprofloxacina; in casi rari, depressione o r
eazioni psicotiche possono evolvere a comportamenti di tipo autolesion
istico. Sono stati segnalati casi di polineuropatia (sulla base di sin
tomi neurologici quali dolore, bruciore, disturbi sensoriali o debolez
za muscolare, da soli o in associazione). Nei pazienti che accusano si
ntomi di neuropatia, come dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento
e/o debolezza sospendere la terapia per evitare che la condizione div
enti irreversibile. Poiche’ la ciprofloxacina e’ associata a casi di p
rolungamento del QT si deve usare cautela nel trattare pazienti a risc
hio di torsione di punta. L’insorgenza di diarrea grave e persistente
durante o dopo il trattamento (anche a distanza di diverse settimane)
potrebbe indicare la presenza di una colite da antibiotici (pericolosa
per la vita, con possibile esito fatale), che va trattata immediatame
nte. In questi casi sospendere subito la ciprofloxacina e adottare una
terapia adeguata; e’ controindicato l’uso di farmaci che inibiscono l
a peristalsi. E’ stata segnalata la comparsa di cristalluria; idratare
bene i pazienti ed evitare un’eccessiva alcalinita’ delle urine. Sono
stati segnalati casi di necrosi epatica ed insufficienza epatica peri
colosa per la vita. Sono state segnalate reazioni emolitiche in pazien
ti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Puo’ esserci un par
ticolare rischio di selezionare batteri resistenti alla ciprofloxacina
in corso di trattamenti di lunga durata e nel trattamento di infezion
i nosocomiali e/o di infezioni causate dalle specie Staphylococcus e P
seudomonas. La somministrazione concomitante con tizanidina e’ controi
ndicata. L’uso concomitante con il metotrexato e’ sconsigliato. L’atti
vita’ in vitro della ciprofloxacina nei confronti del Mycobacterium tu
berculosis potrebbe dare luogo a falsi negativi nei test batteriologic
i eseguiti su campioni prelevati da pazienti in trattamento con ciprof
loxacina.


INTERAZIONI
La somministrazione concomitante di ciprofloxacina (orale) e farmaci c
ontenenti cationi multivalenti e supplementi minerali (ad es. calcio,
magnesio, alluminio, ferro), chelanti polimerici del fosfato (ad es. s
evelamer), sucralfato od antiacidi e formulazioni altamente tamponate
(ad es. didanosina compresse), contenenti magnesio, alluminio o calcio
, riduce l’assorbimento della ciprofloxacina. Ciprofloxacina deve esse
re somministrata 1-2 ore prima o almeno 4 ore dopo l’assunzione di que
sti preparati. Tali restrizioni d’uso non si applicano agli antiacidi
appartenenti alla classe degli H2 antagonisti. Il calcio assunto con g
li alimenti durante i pasti non influenza in modo significativo l’asso
rbimento. Tuttavia, evitata la somministrazione concomitante a digiuno
di ciprofloxacina con latte, derivati o bevande arricchite con sali m
inerali (ad es. yogurt o succo d’arancia addizionato di calcio), poich
e’ l’assorbimento della ciprofloxacina potrebbe ridursi. Il probenecid
interferisce con la secrezione renale del prodotto; la loro contempor
anea somministrazione determina un aumento delle concentrazioni sieric
he di ciprofloxacina. La tizanidina non dev’essere somministrata insie
me al medicinale in quanto si e’ osservato un incremento nelle concent
razioni sieriche della tizanidina che puo’ essere associato ad un effe
tto ipotensivo e sedativo potenziato. L’uso concomitante con metotrexa
to e’ sconsigliato. La somministrazione concomitante con teofillina pu
o’ causare un aumento indesiderato della concentrazione plasmatica di
quest’ultima e, di conseguenza, la comparsa di effetti indesiderati te
ofillina-indotti che, raramente, possono mettere il paziente in perico
lo di vita o risultare fatali. In seguito alla somministrazione concom
itante con caffeina o pentoxifillina, e’ stato osservato un incremento
nelle concentrazioni sieriche di queste xantine. La co-somministrazio
ne con fenitoina puo’ dare luogo ad una diminuzione o ad un incremento
dei livelli sierici di fenitoina. La somministrazione concomitante co
n warfarin puo’ aumentare l’azione di quest’ultimo. Ci sono state dive
rse segnalazioni d’incremento dell’attivita’ degli anticoagulanti oral
i in pazienti che ricevevano antibatterici, compresi i fluorochinoloni
. Il rischio puo’ variare in funzione dell’infezione di base, dell’eta
’ e delle condizioni generali del paziente, cosicche’ il contributo de
l fluorochinolone all’incremento dell’INR (rapporto standardizzato int
ernazionale) risulta difficile da valutare. Si consiglia un monitoragg
io frequente dell’INR durante la somministrazione concomitante di cipr
ofloxacina con un anticoagulante orale e nel periodo immediatamente su
ccessivo. L’uso concomitante di ropinirolo e ciprofloxacina, un modera
to inibitore dell’isoenzima 1A2 del CYP450, da’ luogo a un incremento
della Cmax e dell’AUC del ropinirolo rispettivamente del 60% e dell’84
%. Si consiglia di controllare l’eventuale insorgenza di effetti indes
iderati indotti dal ropinirolo e di adattarne opportunamente il dosagg
io durante la cosomministrazione con ciprofloxacina e nel periodo imme
diatamente successivo. In seguito alla somministrazione concomitante d
i 250 mg di ciprofloxacina e clozapina per 7 giorni, si e’ osservato u
n incremento delle concentrazioni sieriche di clozapina e di N-demetil
clozapina rispettivamente del 29% e del 31%. Si consiglia di sorveglia
re il paziente e di adattare opportunamente il dosaggio della clozapin
a durante la cosomministrazione con ciprofloxacina e nel periodo immed
iatamente successivo.


EFFETTI INDESIDERATI
Infezioni ed infestazioni. Non comune (>=1/1.000 <1/100): superinfezio
ni micotiche. Raro (>=1/10.000 <1/1.000): colite associata ad antibiot
icoterapia (molto raramente con possibile esito fatale). Patologie del
sistema emolinfopoietico. Non comune: eosinofilia. Raro: leucopenia,
anemia, neutropenia, leucocitosi, trombocitopenia, trombocitosi. Molto
raro (<1/10.000): anemia emolitica, agranulocitosi, pancitopenia (per
icolosa per la vita), depressione midollare (pericolosa per la vita).
Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazione allergica; edema alle
rgico/angioedema. Molto raro: reazione anafilattica; shock anafilattic
o (pericoloso per la vita); reazione a tipo malattia da siero. Disturb
i del metabolismo e della nutrizione. Non comune: anoressia. Raro: ipe
rglicemia. Disturbi psichiatrici. Non comune: iperattivita’ psicomotor
ia/agitazione. Raro: confusione e disorientamento, reazione ansiosa, a
lterazione dell’attivita’ onirica, depressione, allucinazioni. Molto r
aro: reazioni psicotiche. Patologie del sistema nervoso. Non comune: c
efalea, senso di instabilita’, disturbi del sonno, disturbi del gusto.
Raro: parestesia e disestesia, ipoestesia, tremore, convulsioni, vert
igine. Molto raro: emicrania, alterazione della coordinazione, disturb
i della deambulazione, disturbi del nervo olfattivo, ipertensione endo
cranica. Non nota: neuropatia periferica. Patologie dell’occhio. Raro:
disturbi visivi. Molto raro: alterazioni della percezione cromatica.
Patologie dell’orecchio e del labirinto. Raro: tinnito; perdita dell’u
dito/calo dell’udito. Patologie cardiache. Raro: tachicardia. Non nota
: aritmia ventricolare, prolungamento del QT, torsione di punta. Patol
ogie vascolari. Raro: vasodilatazione, ipotensione, sincope. Molto rar
o: vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro:
dispnea (compresa l’asma). Patologie gastrointestinali. Comune (>=1/1
00 <1/10): nausea, diarrea. Non comune: vomito, dolori gastrointestina
li e addominali, dispepsia, flatulenza. Molto raro: pancreatite. Patol
ogie epatobiliari. Non comune: incremento delle transaminasi, incremen
to della bilirubina. Raro: compromissione della funzionalita’ epatica,
ittero colestatico, epatite. Molto raro: necrosi epatica (molto raram
ente evolvente ad insufficienza epatica pericolosa per la vita). Patol
ogie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito,
orticaria. Raro: reazioni di fotosensibilita’. Molto raro: petecchie,
eritema multiforme, eritema nodoso, sindrome di Stevens-Johnson (pote
nzialmente pericolosa per la vita), necrolisi epidermica tossica (pote
nzialmente pericolosa per la vita). Patologie del sistema muscoloschel
etrico e del tessuto connettivo. Non comune: dolore muscoloscheletrico
(ad es. dolore alle estremita’, dolore lombare, dolore toracico); art
ralgia. Raro: mialgia; artrite; aumentato tono muscolare e crampi. Mol
to raro: debolezza muscolare; tendinite; rottura di tendine (prevalent
emente del tendine d’Achille); esacerbazione dei sintomi di miastenia
grave. Patologie renali e urinarie. Non comune: compromissione della f
unzionalita’ renale. Raro: insufficienza renale; ematuria; cristalluri
a; nefrite tubulo-interstiziale. Patologie sistemiche e condizioni rel
ative alla sede di somministrazione. Non comune: astenia; febbre. Raro
: edema; sudorazione (iperidrosi). Esami diagnostici. Non comune: incr
emento della fosfatasi alcalina ematica. Raro: alterazione del livello
di protrombina; incremento dell’amilasi. Pazienti pediatrici: l’incid
enza di artropatia riportata sopra si riferisce a dati raccolti negli
studi nell’adulto. Nei bambini l’artropatia e’ di riscontro comune.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
I dati disponibili sulla somministrazione a donne in gravidanza non in
dicano un effetto teratogeno o una tossicita’ feto/neonatale della cip
rofloxacina. Gli studi nell’animale non hanno dimostrato effetti nociv
i diretti o indiretti in termini di tossicita’ riproduttiva. In animal
i esposti ai chinoloni in eta’ precoce e nel periodo prenatale sono st
ati osservati effetti sulla cartilagine immatura, percio’ non si puo’
escludere che il farmaco possa causare danni alle cartilagini articola
ri dell’organismo umano non ancora sviluppato o del feto. A titolo cau
telativo, e’ preferibile evitare l’uso della ciprofloxacina in gravida
nza. La ciprofloxacina viene escreta nel latte materno. Per il possibi
le rischio di danno articolare, non deve essere usata durante l’allatt
amento.

Prezzo: . 7,99

Produttore:

Principio: CIPROFLOXACINA CLORIDRATO MONOIDRATO

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