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| Ictus: colpa di 5 difetti genetici, ma un test ci avvertirà |
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L’ictus non arriva per caso, o solo perché si hanno stili di vita sbagliati. Chi ne viene colpito avrebbe almeno cinque particolari difetti genetici che lo predispongono al “colpo”. Lo dimostrerebbero alcuni test condotti dai ricercatori delle Università di Chieti e Ancona, i quali hanno identificato i cinque particolari difetti del Dna la cui contemporanea presenza è in grado di predire nell´82,4% dei casi la possibilità di avere un ictus.
Un test per capire chi è a rischio
Per le persone con questo corredo genetico, dunque, essere colpiti da l’apoplessia è più probabile indipendentemente dalla presenza degli altri classici fattori di rischio, quali diabete, ipertensione, dislipidemia, fumo di sigaretta.
Grazie a questa scoperta, secondo gli esperti, d´ora in poi sarà possibile sapere attraverso un test genetico se si è a rischio, e, di conseguenza, ci si potrà sottoporre a trattamenti preventivi.
Il progetti Lipigen
La presenza in Italia di laboratori in grado di fare queste analisi di genetica molecolare ha suggerito alla Sisa (la Società italiana per lo studio dell’arterosclerosi) anche l´idea del progetto Lipigen (Network italiano delle dislipidemie genetiche), nell´ambito del quale è stato attivato un gruppo di lavoro che coinvolge 38 ospedali del Nord, del Centro e del Sud e sei laboratori specializzati, dedicato allo studio e alla mappatura genetica delle dislipidemie in Italia.
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